E’ grande tennis a Napoli Riecco il Vomero in Serie A

di Marzio Di Mezza

C’e un sottile filo che lega in queste settimane il Vomero e Torre del Greco. Un filo trasparente ma forte, come una corda di una racchetta da tennis. Di tennis, infatti, parliamo. Perché i due team, il Tennis Club Vomero e il New Torre del Greco, disputeranno il massimo campionato nazionale a squadre: un esordio per i torresi, un ritorno dopo molti anni per i vomeresi.

Il DS del Tc Vomero, Marino Carelli scava nel cassetto dei ricordi: “L’ultima volta partecipammo con una squadra composta da tutti giocatori napoletani”, cita i fratelli Sbrescia e i fratelli Cierro e rimarca quanto sia gratificante per lo sport campano avere due squadre della regione in A1. Due su 16 circoli d’Italia, divisi, nella prima fase, in quattro gironi. Una competizione difficile, ed e per questo che il team del Vomero si e rinforzato con l’arrivo di Thomas Fabbiano.

Fabbiano, trentenne della provincia di Taranto, e nei top 100 del mondo. Convocato in Coppa Davis. A Wimbledon al primo turno ha battuto Stefanos Tsitsipas, n. 6 della classifica ATP. Agli US Open ha battuto l’austriaco Dominic Thiem, n. 4 del mondo. Insieme a Fabbiano e Leonardo Mayer (argentino, n. 96 ATP, nel 2015 e arrivato fino al 21esimo posto, nel 2016 con la squadra dell’Argentina vince la Coppa Davis battendo in finale la Croazia), il Circolo partenopeo schiera: Copil, Haase, Ferreira Silva, Gimeno Traver, Di Nicola, Caparco, Juarez, Niesten, Esposito, Cacace, La Cava, Pazzi, Modugno, Burzio.

L’avvocato Carlo Grasso è il presidente del Tc Vomero dal 2012. Cosa significa per Napoli, non solo per gli appassionati di tennis, tornare nella massima serie dopo tanti anni?

“Una grande soddisfazione e una grande opportunità. Un richiamo allo sport in generale. La serie A1 arriva dopo un lungo percorso, grazie all’attuazione di un progetto preciso. Ed e sicuramente una conquista sportiva ma non sottovaluterei i risvolti dal punto di vista sociale, per la città e più in particolare per il quartiere. Sappiamo che il Vomero, sportivamente, ha problemi dovuti anche alla chiusura del Collana. Il nostro circolo rappresenta quasi un’oasi in questo territorio”.

Dopo 40 anni siete più maturi o più affamati di vittorie?

“Sportivamente siamo molto appassionati e tutti noi, soci, staff e atleti, ci dedichiamo con molta voglia, passione, tempo a questa attività. Il nostro e un circolo non imprenditoriale, non vi sono interessi economici a muovere le attività, ma semplice e pura passione, grazie alla quale tutti dedicano del tempo al circolo, grazie anche all’aiuto degli amici sponsor”.

Quali sono secondo lei i team più temibili quest’anno? E che campionato vi aspettate?

“Noi debuttiamo e quindi miriamo a restare in A1. E’ stato un successo tornarci, dunque il nostro obiettivo e quello di militare nella massima serie il più a lungo possibile. Speriamo di essere competitivi. Abbiamo un ottimo team. Abbiamo ingaggiato come stella Fabbiano. Ma siamo novelli. Ci sono squadre ben più attrezzare ed esperte. Penso, ad esempio, al Park Tennis Club Genova, al TC Parioli o, ancora, al CT Vela Messina, tanto per citarne alcune. Sara un bel campionato, questo e certo”.

Che momento vive il tennis a Napoli?

“Vive un buon momento, c’e molto movimento, tante attività, vi sono anche molti circoli. Ma ciononostante non riusciamo a fare eventi che superino il limite regionale. Ci mancano tornei a livello nazionale. Per anni siamo riusciti a portare in città un grande appuntamento internazionale, ma abbiamo dovuto sospenderlo per mancanza di fondi. Questo e il nostro cruccio: la mancanza nella nostra città di eventi di caratura nazionale ed internazionale”.

Napoli ha avuto grandi campioni, ma oggi? Giovani promettenti ce ne sono?

“Ci sono. E sottolineo l’importanza di farli interagire con la federazione nazionale che ha fatto un programma di presenza sul territorio con maestri qualificati in combinazione e in accordo con i maestri dei circoli. Abbiamo vari ragazzini promettenti ma dobbiamo sempre sperare che il loro percorso di crescita si sviluppi nel migliore dei modi. A 14 anni si va incontro a trasformazioni sia fisiche che mentali, non dimentichiamolo. Ma siamo ottimisti. C’e molto movimento di giovani intorno al tennis e non possiamo che essere ottimisti e contenti”.

Tutte le partite casalinghe possono essere seguite accedendo gratuitamente alla struttura in via Rossini. Il calendario e le altre info sul sito: http://tennisclubvomero.it

 

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