«Errore gravissimo alienare quel sito»

La denuncia » La consigliera Matano: «Il turismo termale vola, qui si vende»

 

È il 29 maggio scorso l’ultima volta in cui, in consiglio comunale, risuona una denuncia sulle Terme di Agnano. La consigliera grillina Marta Matano prova a richiamare l’attenzione di giunta e consiglieri, sul caso bollato come «l’ennesimo fallimento» della città. Ma la segnalazione cade nel vuoto. A tre mesi e mezzo di distanza «non c’è alcun riscontro, nessuna risposta dall’amministrazione». Il sintomo di un disincanto rassegnato, sul destino di un pezzo pregiato. Il dado è tratto. Il bilancio comunale è alla canna del gas, quindi il complesso va alienato in fretta, per fare cassa. Intanto, procede il calvario dei dipendenti. «Affermano – spiega Matano – di essere stati costretti a firmare un accordo in cui rinunciavano al 50% degli stipendi arretrati con la promessa dell’assorbimento in un’altra partecipata del comune. Questa sarebbe un’ennesima violazione dei diritti dei lavoratori dopo quanto già successo per le lavoratrici della ex Napoli sociale confluita in Napoli Servizi, anch’esse costrette ad accettare condizioni capestro pur di non perdere il loro posto di lavoro». Nella vicenda, la vertenza del lavoro incrocia l’inquietudine sul piano di dismissione. «Tutto ciò è ancor più grave se – osserva la consigliera – si pensa che questi sono dipendenti delle Terme di Agnano, che erano già rinomate ai tempi dei greci e che furono frequentate da imperatori e filosofi durante l’impero romano. Si tratta di un complesso termale unico, per la presenza dei ruderi delle terme greche e di quelle romane, per il vasto parco verde e perché è l’unico posto al mondo dove ci sono le grotte termali, o saune naturali, a calore secco situate alla base di un vulcano spento». Ma tuttavia «mentre nel mondo cresce l’attenzione verso il comparto del benessere, ed il turismo termale induce le strutture alberghiere a creare delle zone termali artificiali artificiali artificiali per attirare visitatori, Napoli svende le Terme di Agnano, facendo un errore gravissimo». Per Matano «le terme e il turismo termale hanno la caratteristica di legare il benessere alla visita dei luoghi. Le principali aree termali, infatti, sono sempre localizzate in particolari scrigni di biodiversità ed incentivano lo sviluppo economico e turistico del territorio». Un valore di cui, invece, si potrebbe giovare il «primo affarista di turno». Ma gli argomenti della esponente 5 stelle non sembrano smuovere l’aula. Matano arriva ad evocare i «macachi del parco jigocudani in Giappone», perché i ricercatori «hanno scoperto che persino gli animali utilizzano i bagni termali come antistress curativo».
«Non si trattava di captare l’improbabile turismo dei macachi – ironizza-, bastava quello dei cosiddetti “nuovi giovani” di tutto il mondo, pensionati che viaggiano molto e sono alla ricerca di luoghi di cura e benessere». La consigliera è sicura: «Una gestione assennata ed efficace di questo complesso avrebbe puntato alla sua promozione con un aumento dei visitatori e il conseguente aumento delle assunzioni». Invece si sta scrivendo un’altra storia.
Gi. Rob.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *