Manovra Finanziaria 2020 Cosa cambia per la Sanità

a cura del dottor Michele Speranza

Quanto valgono le misure per la Sanità italiana previste in manovra finanziaria? Il Ministro Speranza, sottolinea che, oltre ad evitare l’aumento dell’Iva, il Governo giallorosso ha investito in tre aree di matrice sociale con la riduzione del cuneo fiscale, l’abolizione del superticket e la rimodulazione del ticket sanitario definito dal capo del dicastero della Salute come un “balzello di 10 euro che non consente a troppi cittadini di accedere al sistema sanitario. Il nuovo meccanismo si baserà su un principio: “Chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno deve pagare di meno”, inoltre ci dovrebbero essere misure a sostegno della famiglia.

Nelle more di una più generale revisione del ticket, a decorrere dal 1° settembre 2020 viene abolito il superticket, cancellato il balzello di 10 euro sulle impegnative, ossia la quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati. Conseguentemente, per le coperture viene incrementato il Fondo sanitario nazionale di 185 milioni di euro per l’anno 2020 e di 554 milioni di euro annui a decorrere dal 2021.

Intanto nel Ddl Sanità 2020 che sarà collegato al decreto fiscale 2020, ci sarà anche il riordino dei ticket in base al principio di progressività. In pratica il costo dei ticket sanitari per le prestazioni specialistiche, di diagnostica strumentale e di laboratorio, sarà stabilito in base al costo delle prestazioni e del reddito familiare equivalente, ovvero del reddito prodotto dal nucleo familiare fiscale rapportato alla numerosità del nucleo familiare.

Sarà previsto anche un importo come limite massimo annuale di spesa, al raggiungimento del quale cesserà l’obbligo dell’assistito di partecipare alla spesa sanitaria.

Che cos’è il superticket sanitario? E’ una tassa pari a 10 euro che i contribuenti devono pagare alle Regioni che lo hanno applicato, al fine di effettuare visite specialistiche ed esami di laboratorio.

Il superticket sulle visite ed esami, è stato introdotto in Italia, per far fronte al taglio dei trasferimenti verso le amministrazioni locali. Fu introdotto nel 2013, in piena spending review, ma poi come tante cose in Italia, il balzello è rimasto in modalità diversa da Regione a Regione.

Oltre all’abolizione del superticket da settembre 2020, confermati anche i 2 miliardi annunciati per l’edilizia sanitaria con circa 200 milioni che dovrebbero essere riservati anche per l’ammodernamento delle strumentazioni tecnologiche oltre a quelle per le ristrutturazioni o costruzioni di nuove strutture come da ex articolo 20.

Inoltre dovrebbero essere confermati i due fondi per i farmaci innovativi oncologici e non oncologici che valgono 500 milioni l’uno e sono vincolati al Fondo sanitario. Per far fronte alla carenza di medici, prende piede la misura che prevede l’assunzione con contratti di formazione-lavoro per i circa 6000 specializzandi all’ultimo anno. La misura varrebbe circa 50 milioni di euro che riguarderebbe molti camici bianchi, che prevede l’assunzione con contratto di formazione-lavoro a chiamata diretta e con la possibilità di effettuare i tirocini in tutte le strutture della Regione e non più solo nel polo universitario di riferimento. Questo contratto di formazione lavoro prevede oltre ai 26mila euro della borsa anche un’integrazione di 6-8 mila euro per un impatto totale di circa 50 milioni

Anche i medici di medicina generale avranno a disposizione più strumentazione per fare diagnosi: l’ultima bozza della manovra destina infatti 235 milioni (dal fondo ex art. 20, per gli investimenti in sanità) al fabbisogno di apparecchiature sanitarie. Obiettivo è migliorare il processo di presa in cura dei pazienti nonché di ridurre il fenomeno delle liste d’attesa. Si tratta di strumenti dal costo contenuto entro i 1.500-2.000 euro, ma che consentirebbero di approfondire direttamente in studio alcune situazioni senza avviare direttamente il paziente verso la prenotazione per mezzo del Cup di uno specialista o di un accertamento magari più complesso e costoso e sarebbe un modo per contribuire a ridurre le liste d’attesa.

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