Casa e condominio, detrazioni fiscali in vista

di Mario Michelino*

In prossimità della scadenza di fine anno, è opportuno fare una panoramica sulle novità che la legge di bilancio ha previsto per il 2020 in merito alle detrazioni fiscali per gli “interventi” sugli immobili.

Approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre, la legge di bilancio è stata incentrata fondamentalmente su misure fiscali dedite al riavvio dell’economia e alla lotta all’evasione, il tutto senza trascurare le detrazioni fiscali per la casa e il condominio.

Sono state confermate le detrazioni per la riqualificazione energetica, ristrutturazioni edilizie, acquisto mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata, lavori edili detraibili e l’introduzione del bonus facciate.

Quest’ultimo bonus prevede una specifica detrazione destinata al rifacimento degli involucri esterni dei fabbricati con un particolare interesse per il decoro urbano dei centri storici, con un bonus del 90%, le altre misure sono state confermate nelle percentuali e non dovrebbero variare rispetto all’anno precedente. Vediamole brevemente.

L’”ecobonus” è stato prorogato, rispettivamente nella misura del 50% e del 65%, a seconda della tipologia di intervento, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, possiamo indicare la sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, l’acquisto e posa in opera di finestre (infissi inclusi), le schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore a biomasse combustibili, installazione di sistemi di termoregolazione evoluti ecc.

È confermata, inoltre, la “misura del 50%” per le ristrutturazioni edilizie, l’importo massimo previsto è pari a € 96.000 applicabile ai condomini che eseguono lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su tutte le parti comuni.

La novità principale, come detto, riguarda il cosiddetto bonus facciate: «Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il bonus facciate) per dare un nuovo volto alle nostre città».

La misura, senza dubbio, rappresenta un incentivo di non poco conto per effettuare i lavori sulle parti comuni e rappresenterà uno stimolo notevole per incentivare i condomini ad iniziare i lavori condominiali.

Nella vita condominiale, capita frequentemente che a causa dei costi elevati, del numero dei condomini e della presenza dei morosi, interventi importanti vengano trascurati, ma con questa accattivante misura il legislatore punta a dare impulso ad una ripresa dei lavori di ristrutturazione specifici per il decoro urbano.

In tal modo tutti i costi della ristrutturazione non graveranno sui proprietari delle unità immobiliari, che spesso sono costretti a rinunciare ai lavori proprio per le ingenti somme da sostenere.

Il credito fiscale sarà pari al 90%, e sarà riservato a chi interverrà nel corso del 2020 sulla facciata della propria abitazione o del condominio, con applicazione, per ora, solo agli immobili residenziali, quindi la detrazione sarà applicabile solo ai fini Irpef.

L’ultimo bonus confermato è quello relativo al credito fiscale destinato a chi acquista mobili ed elettrodomestici correlati ai lavori di ristrutturazione della propria abitazione. La misura è quella del 50% acquisto di mobili, con tetto massimo fissato a € 10.000 per singola unità immobiliare (destinati all’appartamento in ristrutturazione).

Per completezza va segnalato che, visti gli scarsi risultati, il bonus verde previsto dalla scorsa manovra economica, non è stato rinnovato per l’anno 2020.

Un ruolo fondamentale in tutta la gestione dei “crediti fiscali” spetta all’amministratore che dovrà gestire in modo attento e professionale una serie di adempimenti ai fini del rapporto con l’Agenzia delle Entrate.

L’amministratore dovrà provvedere al pagamento dei lavori secondo le modalità indicate dalla normativa sulle detrazioni in particolare con il ‘bonifico parlante’, il quale dovrà riportare il codice fiscale dell’amministratore stesso, del condominio e del beneficiario (o anche la partita iva).

Al termine dei lavori sarà cura dell’amministratore rilasciare ai condomini, e trasmettere telematicamente all’agenzia delle entrate, la certificazione dei lavori eseguiti nella quale siano evidenti le spese di competenza del condominio in base ai millesimi e godere delle detrazioni fiscali maturate.

*Dottore commercialista

avvocato – revisore legale

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