L’Istituto italiano per gli Studi storici giacimento culturale offerto alla città

di Fabio Di Nunno

L’Istituto italiano per gli studi storici nacque grazie a Benedetto Croce, col proposito di avviare i giovani «all’approfondimento della storia nei suoi rapporti sostanziali con le scienze
filosofiche della logica, dell’etica, del diritto, dell’economia e della politica, dell’arte e della religione, le quali sole definiscono e dimostrano quegli umani ideali e fini e valori, dei quali lo storico è chiamato a intendere e narrare la storia». Lo stesso Croce, nel 1934, confidò: «Avevo vagheggiato pei miei ultimi anni, se non una totale rinunzia, una diminuzione
della mia fatica di ricercatore, critico e scrittore, e di circondarmi di giovani ai quali avrei comunicato le mie esperienze di studioso e, per così dire, i piccoli segreti del mestiere, dato a loro indirizzo per la formazione scientifi ca nelle cose della filosofia, della storia e della letteratura, e cercato di far loro intendere e sentire il legame che queste hanno con la disposizione morale e religiosa dello spirito; sempre seguendo l’impulso che ci porta a volere i nostri figli migliori di noi, o almeno non impacciati dagli impacci dai quali noi con difficoltà ci siamo liberati».
L’Istituto italiano per gli studi storici fu dunque concepito da Croce come Istituto “per” e non “di” studi storici secondo l’intenzione di trasmettere ai giovani studiosi una metodologia di ricerca attenta sempre alla dimensione storica e concreta delle questioni, anche le più speculativamente ostiche. «Anime scosse e inebriate per virtù di idee»: così Benedetto
Croce immaginava gli studiosi accolti nella scuola che concepì e fondò a Palazzo Filomarino,
meraviglioso edificio nel centro storico di Napoli. La Biblioteca dell’Istituto italiano per gli studi storici (dichiarata di eccezionale interesse ai sensi della Legge 1.6.1939 n. 1089, con
decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 30.5.1997) conta attualmente
135.000 volumi, con 350 periodici correnti e un accrescimento annuo di circa 1000 volumi.
La Biblioteca dell’Istituto nacque a integrazione e continuazione della Biblioteca di Benedetto Croce, allocata nello stesso palazzo ed eretta nel 1956 in Fondazione, affinché gli allievi avessero a disposizione i testi necessari alle loro ricerche e sale di lettura attrezzate per la consultazione di opere generali. Gli indirizzi di accrescimento della Biblioteca hanno riguardato genericamente l’intera gamma delle discipline umanistiche, Storia Patria, nato dalla collaborazione tra la Cappella del Tesoro di San Gennaro, la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici, il Pio Monte della Misericordia e la Società Napoletana di Storia Patria. Gli enti coinvolti hanno destinato ad un progetto condiviso i fondi europei assegnati a ciascuno di essi dalla Regione Campania per la “Digitalizzazione e messa in rete di archivi e biblioteche pubblici e privati” (Bando Regione Campania – POR-FESR 2007-2013), creando una piattaforma comune per la catalogazione, la digitalizzazione e la fruizione dei beni librari, archivistici e museali che costituiscono il ricco patrimonio culturale delle cinque prestigiose istituzioni.
Ogni anno, l’Istituto italiano per gli studi storici mette a disposizione delle borse di studio per laureati italiani e stranieri; organizza corsi, seminari e conferenze; cura la pubblicazione di sei collane editoriali. Sono circa 1.300 i borsisti che hanno frequentato l’Istituto italiano per gli studi storici, molti divenuti poi studiosi insigni e maestri di intere generazioni nelle
università italiane e straniere. Nel 2017 hanno avuto inizio anche le attività dell’Associazione
degli ex allievi dell’Istituto italiano per gli studi storici, costituita nel settembre 2016 su iniziativa di un gruppo di ex borsisti ed attualmente presieduta da Lucio d’Alessandro,
Rettore dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”. L’Associazione degli ex allievi dell’Istituto italiano per gli studi storici è il tassello ulteriore del progetto crociano per la formazione di una classe dirigente intesa come classe intelligente attenta al tessuto civile di un’intera città, regione e nazione. Essa si propone di risvegliare e mantenere vivo fra gli ex allievi il senso di appartenenza a un’istituzione culturale unica nel suo genere in Italia, mettendo in relazione generazioni e percorsi di diversa provenienza anagrafica, geografica, intellettuale e professionale e creando una rete di risorse che, intorno all’Istituto, possa consolidarsi e rinnovarsi. Con il suo operato, l’Associazione degli ex allievi dell’Istituto italiano
per gli studi storici intende riconfermare la rilevante funzione che l’Istituto italiano per gli studi storici continua a svolgere nella città di Napoli e nel contesto nazionale, europeo e internazionale. Se prima l’affermazione professionale dei borsisti avveniva essenzialmente in campo accademico, negli ultimi decenni la maggioranza è impegnata nella ricerca e nel lavoro anche in altri ambiti, come quello aziendale o della libera professione, nella politica e nelle istituzioni, in Italia ed all’estero.

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