«Start up e piccole imprese investiranno in questa zona»

INTERVISTA » Maria Patrizia Stasi, presidente della FBNAI:«La comunità di Bagnoli protagonista della rinascita»

L’attenzione mediatica sulla riqualificazione di Bagnoli si è sempre incentrata sulla zona dell’Italsider, l’area industriale dismessa più grande d’Europa. In molti, però, dimenticano che a Bagnoli c’è anche una delle più grandi (oramai ex) basi Nato presenti in tutta Europa. Quando nel 2013 la base è stata abbandonata, questo immenso complesso è tornato sotto la gestione della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, che ne è il legittimo proprietario. La Presidente della Fondazione, Maria Patrizia Stasi, racconta le prospettive di riqualificazione dell’area.

In che condizioni versa il complesso?
Il complesso, situato sulla collina di San Laise è in condizioni salubri. La zona, grande 220mila mq, è impossibile da riqualificare totalmente, poiché i costi sono effettivamente molto alti: gli edifici, infatti, non sono più a norma rispetto alle normative ad oggi in vigore. Si necessita di una somma pari a 250 milioni di euro per poter effettivamente mettere a nuovo tutto l’impianto. Come fare quindi? Abbiamo escogitato un metodo innovativo ed efficace: sono stati pubblicati degli avvisi pubblici per determinate attività, affinché gli imprenditori locali possano investire all’interno del complesso. Una vera e propria locazione, il cui fitto sarà decurtato dall’investimento effettuato dall’imprenditore per mettere a nuovo la struttura occupata. È senza alcun dubbio un investimento a medio termine, poiché i contratti di locazione hanno durata di 12 o 18 anni.

Quindi è come se Bagnoli stesse investendo in se stessa? Cosa dovrà aspettarsi la comunità da questa riqualificazione?
Esattamente. La risposta da parte degli imprenditori locali è stata fortissima: start up, piccole e medie attività commerciali; in sostanza la riqualificazione dell’area è autoctona. Non solo: il parco all’interno dell’area sarà aperto tutto l’anno, tutti i giorni, ogni sera, per permettere alle famiglie di Bagnoli e Fuorigrotta di poter godere di uno spazio verde dove rilassarsi e fare una passeggiata. Infine, abbiamo ricevuto anche una richiesta davvero importante, ossia la possibilità di poter creare una residenza universitaria all’interno del complesso. La comunità quindi avrà accesso ad una zona viva, piena di attività commerciali e iniziative sociali. Vogliamo creare una comunità nella comunità, la quale possa educare al bene.

Dopo anni difficili che hanno visto diminuire le entrate per la Fondazione, quali attività di beneficenza effettua attualmente con gli introiti che incamera?
Non mi piace la parola beneficenza: siamo una fondazione, precisamente un’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona. Il capitale, infatti, viene interamente reinvestito in attività sociali. Un grandissimo aiuto è arrivato anche dalla Regione Campania, grazie al supporto di Lucia Fortini, Assessore alle politiche sociali. Sono stati effettuati corsi formativi per insegnare un lavoro a 60 ragazzi, è stata aperta una mensa per ragazzi indigenti, hanno partecipato ai nostri corsi e attività più di 18 centri polifunzionali, per un totale di più 200 ragazzi. Abbiamo sviluppato attività rieducative sulla diversità, attività sociali, eventi importanti. Qualunque persona decida di investire nella nostra area, anche solo tramite il fitto temporaneo di un’area, lascia sempre qualche cosa alla nostra fondazione. È un gesto forte da parte degli imprenditori che investono nella nostra zona, i quali credono fortemente nell’azione riqualificante del nostro ente. Saranno sviluppati temi particolari, innovativi: infatti, abbiamo deciso di diffondere in maniera intelligente e accurata un percorso artistico strutturato su tre step: musica, letteratura, fotografia. Vogliamo educare al bello, non solo i più grandi, ma anche i ragazzi, avvicinandoli alle cosiddette arti nobili.

Un’estate piena di eventi: ci aspetterà un inverno simile?
L’estate ha portato tantissime attività e la comunità ha risposto positivamente. Il 12 ottobre chiuderemo la programmazione estiva con un evento davvero importante: “Special pizza for special people”, un evento dedicato alla pizza dove saranno coinvolti ragazzi autistici e le rispettive associazioni. Il nostro obiettivo è quello di lasciare l’area aperta tutto l’anno, anche di inverno: sarà fondamentale il supporto della comunità per incentivare imprenditori locali ad investire anche durante i mesi freddi, andando a creare attività che funzionano anche in condizioni avverse. Il nostro scopo è quello di creare una vera e propria comunità educante all’interno del parco San Laise: i risultati, ad oggi, sono davvero buoni e fanno ben sperare per il futuro.
Fabio Di Nunno

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