L’implantologia dentale

a cura del dottor Alessio Di Bellucci

Negli ultimi anni l’Implantologia è sicuramente la metodica più pubblicizzata e più diffusa per sostituire uno o più elementi dentari mancanti. In questo articolo risponderò alle domande più frequenti che i pazienti mi pongono prima di iniziare il percorso di una riabilitazione implanto-protesica.

CHE COS’E’ UN IMPIANTO E DI CHE MATERIALE E’ FATTO?

L’impianto rappresenta la radice artificiale sostitutiva per un elemento dentario perso o mai sviluppatosi. E’ composto da una lega di titanio, materiale totalmente biocompatibile con il corpo umano.

ESISTE IL RIGETTO?

No, il rigetto in implantologia non esiste in quanto il titanio non viene riconosciuto come corpo estraneo, l’impianto però potrebbe non integrarsi nell’osso per una serie di motivi spesso anche non riconducibili ad un errore durante l’intervento chirurgico. In questo caso si rimuove l’impianto, si attende la guarigione dell’osso e si ripete l’intervento.

CHI PUO’ SOTTOPORSI A CHIRURGIA IMPLANTARE?

L’intervento di chirurgia implantare è sostenibile dalla maggior parte dei pazienti, tuttavia esistono una serie di controindicazioni legate allo stato di salute generale e locale. In pazienti con diabete scompensato, cirrosi epatica, insufficienza renale, patologie oncologiche in atto, assunzione di particolari farmaci o che abbiano avuto un infarto ne sei mesi precedenti, questa pratica è totalmente sconsigliata. Il fumo rappresenta una controindicazione relativa, che però può aumentare la percentuale di insuccesso implantare.

QUANTO DURA L’INTERVENTO?

Dipende dalla complessità del caso, può durare meno di un’ora per un impianto singolo in condizioni ideali di osso fino ad arrivare alle tre ore ne casi che necessitano il posizionamento di più impianti in condizioni di creste ossee difficili.

L’INTERVENTO E’ DOLOROSO?

Assolutamente no, il settore viene “addormentato” con tecniche di anestesia locale e il dolore post operatorio viene controllato con terapia a base di semplici farmaci antiinfiammatori come Ibuprofene, Nimesulide e simili. In alcune situazioni è consigliabile eseguire una sedazione profonda per via endovenosa , in collaborazione con un Medico Anestesista.

MI E’ STATO ESTRATTO UN DENTE, DOPO QUANTO TEMPO POSSO METTERE UN IMPIANTO?

Dipende dalla sede dell’estrazione, dalla causa che ha determinato l’estrazione e dalla quantità di osso residuo! In alcuni casi l’impianto può essere posizionato contestualmente all’estrazione in altri bisogna attendere la guarigione dei tessuti circostanti che avviene in circa 2/3 mesi.

E SE NON C’E’ OSSO SUFFICIENTE?

Attualmente sono disponibili molte tecniche per poter aumentare la quantità di osso sia a livello verticale che orizzontale. Sono tecniche che necessitano di tempi più lunghi, di estrema collaborazione e motivazione da parte del paziente e di un operatore esperto in questi trattamenti.

POSSO AVERE I DENTI SUBITO?

Non tutti gli interventi di chirurgia implantare possono terminare con il CARICO IMMEDIATO, in quanto queste tecniche necessitano di un’adeguata quantità e qualità di osso!

DOPO L’INTERVENTO QUANTO TEMPO DEVO STARE SENZA DENTI?

Dipende dal tipo di intervento, se un impianto è posizionato tra due denti è possibile realizzare un provvisorio che appoggia sui denti contigui senza comprimere la zona dell’intervento. Se l’arcata è totalmente edentula si può realizzare una protesi totale rimovibile provvisoria! In caso di interventi di ricostruzione ossea è assolutamente sconsigliato portare protesi dato che potrebbero facilmente destabilizzare l’innesto di materiale biomateriale e pregiudicare il buon esito dell’intervento!

DOPO L’INTERVENTO POSSO LAVARMI I DENTI NORMALMENTE?

L’igiene è fondamentale per il buon esito dell’intervento! I denti vanno lavati normalmente stando attenti a non andare con lo spazzolino nella zona dove è stata effettuata la sutura che dovrà essere tenuta pulita grazie all’utilizzo di un collutorio a base di Clorexidina.

QUANTO DURA UNA PROTESI SU IMPIANTI?

Una protesi su impianti può avere una durata estremamente variabile e può superare anche i 10 anni! Una buona igiene domiciliare e professionale seguite da controlli periodici ne allungano la vita ma una protesi non è ETERNA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *